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a topiaria è
l'arte di potare le siepi o le chiome degli alberi creando figure ed
effetti particolari.
I primi scritti riguardanti la topiaria sono di epoca romana. Plinio
il Vecchio attribuisce la scoperta di quest'arte a Gnaius Mattius,
amico dell'imperato-re Augusto (presumibilmente, quindi, tra 38 a.C.
ed il 14 d.C.), ma è probabile che essa fosse già nota alle più
antiche popolazioni mediterranee ed asiatiche. Comunque, a
prescindere dalle sue origini, alla fine del primo secolo d.C. la
topiaria era comunemente in uso per abbellire i giardini di coloro
che appartenevano alle classi agiate. Plinio il Giovane (62-110)
nelle "Lettere" descrive i giardini della sua villa in Toscana con
siepi di bosso a figure varie, tra cui quelle di animali, di lettere
dell'alfabeto, di obelischi.
Con l'espansione dell'impero, nelle nuove regioni conqui-state i
romani costruirono ville e palazzi ad imitazione di quelli lasciati
in patria. Studi archeologici hanno rivelato la presenza di giardini
simmetrici e tracce di siepi, testimonianze preziose anche per la
topiaria odierna. |
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